Descrizione
“Fare delle scelte anche impopolari ma doverose per chi amministra soldi pubblici”. Così il sindaco Mario Agnelli in apertura della conferenza stampa di questa mattina che ha l’obiettivo di mettere un punto sulla chiusura delle scuole di Santa Cristina e La Nave, per ciò che riguarda quello che fin qui è stato detto e delle scelte prese.
Scelte, per altro, che partono da lontano; da quando ci sono stati i primi segnali della costante ma lenta decrescita che ha visto negli anni la chiusura, di volta in volta, di alcuni edifici scolastici come a Sant’Antonino, Castroncello, la Casina e, in ultimi, a Brolio che è stato trasformato nel nido “Trilly”.
Scelte che non nascono da decisini improvvise, ma da una programmazione legata alla gestione del patrimonio comunale, degli immobili e dei lavori pubblici. L’Amministrazione ha il dovere di pianificare gli interventi in una prospettiva pluriennale, valutando con attenzione dove destinare le risorse pubbliche. Negli ultimi anni il Comune ha investito in modo significativo sull’edilizia scolastica: oltre 700 mila euro per la scuola Brogi, circa 190 mila euro per la scuola Ghizzi e ulteriori interventi, anche di manutenzione straordinaria, sugli edifici scolastici del territorio.
Alla luce dei numeri degli iscritti e della distribuzione degli utenti tra le varie strutture, si è reso necessario riequilibrare il rapporto tra popolazione scolastica ed edifici disponibili. Per quanto riguarda la scuola dell’infanzia de La Nave, già nel 2021 una relazione tecnica aveva evidenziato criticità tali da rendere antieconomica una semplice ristrutturazione, arrivando a ipotizzare anche la demolizione e ricostruzione dell’immobile. Per Santa Cristina, invece, gli uffici avevano stimato interventi strutturali per circa 320 mila euro, fermo restando che si tratta di un edificio strutturato su più piano e con una logista non ottimale per utilizzo scolastico. Prima di impegnare risorse di questa entità era necessario valutare il futuro utilizzo degli edifici: investire oggi somme importanti su scuole che, per mancanza di iscritti, rischierebbero di non essere più utilizzate negli anni successivi sarebbe stato un errore o un non logico utilizzo di denaro pubblico.
“Il nostro compito è fornire edifici adeguati, il compito della scuola è quella di utilizzarli al meglio” continua il sindaco Agnelli.
In tutto questo si inserisce il benessere dei bambini ed è per questo che l’Amministrazione Comunale ha pensato di garantire il trasporto gratuito per quelli che già frequentano la scuola ‘Arcobaleno’ e che sceglieranno di andare all’infanzia di Santa Cristina, avranno garantito anche le stesse insegnanti e lo stesso personale scolastico. Quindi, nessuna frammentazione.
Stesse scelte sono state adottate dall’Amministrazione Comunale per la scuola primaria “Grifoni” , anche in questo caso, sempre qualora ve ne sia richiesta, c’è la disponibilità sia da parte del dirigente scolastico che dell’amministrazione comunale a mantenere inalterata la composizione delle classi, nel caso venga scelto il plesso Ghizzi in quanto dotato di spazi idonei e capienti.
“È toccato a noi portare avanti una scelta impopolare e certamente dolorosa, come quella di chiudere due plessi scolastici – spiega il Sindaco Mario Agnelli. I numeri, però, ci dicono che gli edifici che resteranno attivi, tre per la scuola dell’Infanzia e tre per la Primaria, sono ampiamente sufficienti. Lavoreremo per ridurre il più possibile i disagi, soprattutto per le famiglie e per i bambini. Le ragioni di questa scelta sono note: la decrescita demografica è un dato evidente e non può essere ignorato. Sarebbe molto più semplice tagliare il nastro di una nuova scuola, piuttosto che assumersi la responsabilità di chiuderne due. Non sarebbe una scelta utile né responsabile continuare ad investire su edifici che, per mancanza di numeri, non sarerebbero più utilizzati come scuole. È una decisione politica, assunta con senso di responsabilità, che ci ha portato a queste conclusioni.”
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Ultimo aggiornamento: 15 giugno 2026, 14:09