Peste Suina Africana
Non pericolosa per l'uomo ma letale per gli animali
Ultimo aggiornamento: 7 gennaio 2026, 13:45
La Peste Suina Africana (PSA) è una malattia virale [virus della famiglia Asfaviridae] che in Europa colpisce suini domestici e cinghiali.
Non è una zoonosi, cioè non è una malattia infettiva che si trasmette all'uomo, ma è causa di perdite economiche estremamente rilevanti nel settore suinicolo in quanto provoca mortalità degli animali e restrizioni commerciali per la filiera del suino e dei suoi prodotti, anche nel caso in cui si manifesti solo nei cinghiali. Si trasmette sia per contatto diretto che indiretto: il virus è caratterizzato da elevata resistenza nell’ambiente dove può sopravvivere per lunghi periodi nelle secrezioni degli animali, nelle carcasse, nelle carni fresche e congelate e in alcuni prodotti derivati da suini e cinghiali infetti.
Si manifesta con febbre, perdita di appetito, debolezza, aborti spontanei, emorragie interne con effetti evidenti su orecchie e fianchi. Può verificarsi anche la morte improvvisa.
Nel territorio della Regione Toscana è attiva, sin dal 2019, una sorveglianza passiva rivolta ai cinghiali morti per cause diverse dalla caccia, come previsto dal Piano nazionale di prevenzione della Peste Suina Africana.
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