Salta al contenuto principale
Regione Toscana
Accedi all'area personale

Ventiquattresima missione dell'associazione “Gli Occhi della Speranza” in Zambia

Dal sostegno ai bambini sordi all’orfanotrofio e al lebbrosario: prosegue l’impegno dell’associazione castiglionese. Già in preparazione una nuova missione in Sierra Leone

Data :

7 settembre 2026

Categorie:
Sociale
Argomenti:
Associazioni
Ventiquattresima missione dell'associazione “Gli Occhi della Speranza” in Zambia
Municipium

Descrizione

Si è concluso lo scorso 1° settembre il ventiquattresimo viaggio in Zambia di Carlo Landucci, presidente dell’associazione “Gli Occhi della Speranza”. Alla missione, iniziata il 20 agosto e durata dodici giorni, insieme a Landucci hanno partecipato anche quattro volontari.

Sono oltre quaranta le missioni compiute complessivamente dall’associazione, che in Zambia opera in collaborazione con le Suore Battistine, presenti nel continente africano da molti anni e impegnate attraverso 120 religiose e 25 missioni attive. È a loro che “Gli Occhi della Speranza” affidano i proventi che di volta in volta vengono utilizzati per le varie necessità. Un legame particolare, inoltre, unisce Landucci a suor Carmela, referente dell’associazione: novant’anni, è l’ultima religiosa italiana delle Suore Battistine rimasta in Zambia.

Il punto di riferimento delle attività è la St. Joseph Mission, che accoglie 135 bambini e ragazzi sordi, ai quali viene insegnata la lingua dei segni. Da qui i volontari si spostano verso altre località per acquistare e consegnare materiali e beni di prima necessità, affrontando tragitti spesso lunghi e complicati. Gli spostamenti vengono effettuati con un pulmino a sedici posti acquistato nel 2012 grazie a una donazione di 40 mila euro raccolta dai Rotary della Valdichiana.

“Ogni viaggio ci permette di verificare direttamente le necessità delle missioni e di trasformare le donazioni ricevute in interventi concreti. Quest’anno, grazie al contributo di due privati di Arezzo, siamo riusciti ad acquistare sul posto il pezzo necessario per riparare la cella frigorifera utilizzata per i bambini sordi della St. Joseph Mission”, dichiara Carlo Landucci.

L’impegno de “Gli Occhi della Speranza” riguarda anche il lebbrosario. Oggi sono 9 le famiglie colpite dalla malattia, in miglioramento rispetto al 2002 quando le famiglie all’interno erano 25. E anche Castiglion Fiorentino contribuisce al miglioramento delle condizioni del lebbrosario e alla cura delle famiglie. Il ricavato del torneo di bocce organizzato al circolo della Noceta consente infatti di provvedere al mantenimento di una delle famiglie.

L’associazione segue inoltre un orfanotrofio che accoglie una ventina di bambini, accompagnandoli nella crescita e nel percorso scolastico fino alle scuole superiori. Attualmente, attraverso i progetti promossi da “Gli Occhi della Speranza”, vengono sostenuti negli studi una decina di ragazzi.

Conclusa la missione in Zambia, l’associazione è già al lavoro per il prossimo viaggio in Sierra Leone, dove, insieme a un gruppo di medici del Veneto, ha contribuito alla realizzazione di un piccolo ospedale.

Ultimo aggiornamento: 7 settembre 2026, 13:31

Quanto sono chiare le informazioni su questa pagina?

Valuta il Servizio

Grazie, il tuo parere ci aiuterà a migliorare il servizio!

Quali sono stati gli aspetti che hai preferito?

1/2

Dove hai incontrato le maggiori difficoltà?

1/2

Vuoi aggiungere altri dettagli?

2/2

Inserire massimo 200 caratteri
È necessario verificare che tu non sia un robot