Descrizione
Definito il programma dell’edizione 2026 della “Corsa delle Micce” storica manifestazione che vede in competizione i circoli delle frazioni del comune di Castiglion Fiorentino con i propri fantini che monteranno dei somari.
La manifestazione, che si disputa tradizionalmente ogni 25 aprile in località La Nave in occasione dei festeggiamenti del patrono San Marco Evangelista, da quest’anno “raddoppia” perché oltre alla data di aprile ve ne sarà un'altra ad agosto in località Brolio.
Una decisone maturata negli incontri che si svolti nei mesi scorsi con i presidenti, i rappresentanti dei circoli del territorio e l’assessore alle Frazioni, Circoli e Parrocchie, Alessandro Concettoni, che hanno voluto introdurre una sorta di “rotazione” tra i vari circoli.
Per la corsa di sabato prossimo, che si svolge sotto egida della Opes/Isha Settore Equitazione (Commissione Nazionale Eventi Storici) con l’organizzazione dell’affiliata Asd - Aps Giostra dei Rioni di Olmo con la collaborazione logistica organizzativa del Circolo M.C.L. La Nave con l’adesione dei Circoli Altavalle, Boscatello, Brolio, Castroncello, Montecchio, Noceta e con il patrocinio del Comune di Castiglion Fiorentino e dell’Ente Palio Città di Castiglion Fiorentino, sono già state definite le accoppiate:
- Altavalle (contraddistinto dai colori sociali giallo e nero) con il fantino Jonathan Amadori detto “Jo” e Roberto Giommetti palafreniere.
- Boscatello (azzurro e amaranto) con Leonardo D’Ascenzo detto “Brigante” e Gian Carlo Palombi. Brolio (rosa e nero) con Alessio Albanese detto “Lampo” e Roberto Bassi.
- Castroncello (bianco e verde) con Federico Santi detto “Nappa” e Federica Lo Priore.
- La Nave (bianco con striscia rossa) con Simone Ciofi detto “Caino” e Massimo Tanganelli.
- Montecchio (bianco e nero) con Matteo Noli detto “Galletto” e Marco Redi.
- Noceta (bianco e rosso) con Argante Chechi detto “Renato” e Andrea Chechi
Gli asini, che saranno estratti a sorte dopo le visite veterinarie, sono: Andrea, Diamante, Freccia, Lisa, Romantica Bambina, Seconda e Venere.
Nel ruolo di mossiere abbiamo Dino Cirelli, grande appassionato ed esperto di queste manifestazioni (per anni al seguito di Renato Bircolotti).
“Saranno corse due batterie di qualificazione” – spiega Roberto Parnetti, membro della Commissione Nazionale Eventi Storici Opes-Isha – “e, i primi due, accedono alla finale: al vincitore andrà il Palio dipinto dall’artista Serena Pepi che, prima dell’inizio della manifestazione, sarà riconsegnato dal presidente del circolo di Manciano vincitore dell’ultima edizione. Da regolamento il Palio sarà assegnato definitivamente al circolo che vincerà per tre volte, anche non consecutive, la corsa”.
“Raccontare un territorio non significa solo mostrarne i paesaggi: significa anche ascoltarne le voci, entrare nelle loro storie, scoprire i volti e i dettagli che spesso sfuggono allo sguardo più frettoloso. Nascono, quindi, sotto questo principio le varie iniziative, dal torneo di calcetto alla ‘gustosa’ sfida culinaria del ‘collo d’ocio ripieno’, che hanno visto assolute protagoniste le frazioni e i suoi abitanti. Il bello di vivere in una città fatta di tante frazioni è che ognuna di esse custodisce un’anima propria, una storia, una voce che si rinnova di generazione in generazione. Sono piccoli mondi che, grazie all’impegno di tanti cittadini, continuano a far vivere tradizioni che rischierebbero altrimenti di perdersi. Ogni gesto, ogni preparativo, ogni iniziativa condivisa è un atto di generosità verso la propria comunità e verso la memoria di chi ci ha preceduto. Riportare al centro di un territorio lo spirito di appartenenza tra le diverse zone della città. L’evento di sabato prossimo al pari di tanti altri sono un racconto genuino che restituisce l’anima al nostro territorio” conclude l’assessore alle Frazioni, Circoli e Parrocchie, Alessandro Concettoni.
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Ultimo aggiornamento: 22 aprile 2026, 12:54