Guida all'autocertificazione
- Cosa è l'autocertificazione
- Dove sono utilizzabili le autocertificaz. e le dichiarazioni sostitutive dell'atto di notorietà
- Come funziona
- Allo sportello l'incaricato di pubblico servizio non può rifiutarsi di accettare l'autocert.
- Come comportarsi in caso di rifiuto
- Sottoscrizione, autentica della firma e come regolarsi con le imposte di bollo
- Attenzione alle autocertificazioni e dichiarazioni non veritiere
- Moduli di autocertificazione
Cosa è l'autocertificazione |
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Con l'entrata in vigore delle leggi n° 127/97 e n° 191/98 (c.d. leggi BASSANINI "bis" e "ter") è iniziato nel nostro Paese, un importante processo di "sburocratizzazione" e semplificazione amministrativa nel quadro di una riforma generale della Pubblica Amministrazione che mira a farla funzionare in maniera più efficace, trasparente e vicina ai bisogni del cittadino. |
Dove sono utilizzabili le autocertificaz. e le dichiarazioni sostitutive dell'atto di notorietà |
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L'autocertificazione e le dichiarazioni sostitutive di notorietà sono utilizzabili solo nei rapporti con le amministrazioni pubbliche intendendo tutte le Amministrazioni dello Stato, ivi compresi gli istituti e le scuole di ogni ordine e grado, le istituzioni universitarie, le aziende e le amministrazioni dello Stato ad ordinamento autonomo, le regioni, province, comuni e comunità montane, I.A.C.P., camere di commercio e qualsiasi altro ente di diritto pubblico (compresi gli enti pubblici economici). |
Come funziona |
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Per avvalersi dell'autocertificazione direttamente agli sportelli degli uffici pubblici, è necessario prioritariamente preoccuparsi di compilare il modulo previsto che non è soggetto ad alcuna autenticazione, per quanto concerne le dichiarazioni sostitutive di certificazioni (autocertificazioni). |
Allo sportello l'incaricato di pubblico servizio non può rifiutarsi di accettare l'autocert. |
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I pubblici ufficiali o i funzionari di uffici pubblici che non ammettono l'autocertificazione o la dichiarazione sostitutiva dell'atto di notorietà, nonostante ci siano tutti i presupposti per accoglierla, incorrono nelle sanzioni previste dall'art. 328 del Codice penale e rischiano di essere puniti per omissioni o rifiuto di atti d'ufficio. |
Come comportarsi in caso di rifiuto |
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Ottenuti i dati, il cittadino dovrà richiedere, per iscritto, le ragioni del mancato accoglimento dell'autocertificazione o della dichiarazione sostitutiva dell'atto di notorietà segnalando anche, per conoscenza, il tesserino, con gli estremi della pratica al Comitato Provinciale della Pubblica Amministrazione presso la Prefettura del luogo in cui è stata rifiutata l'autocertificazione e alla Presidenza del Consiglio dei Ministri - Dip. Funzione Pubblica - ROMA. |
Sottoscrizione, autentica della firma e come regolarsi con le imposte di bollo |
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La legge istitutiva dell'autocertificazione, prevedeva che l'autocertificazione doveva essere sottoscritta e autenticata. Con l'emanazione della legge 15-5-1997, n. 127, meglio conosciuta come "Legge Bassanini-bis", l'obbligo dell'autenticazione della firma rimane solo per la "dichiarazione sostitutiva dell'atto di notorietà" quando la stessa non è contenuta in una istanza (vedi modello "C"). Per le dichiarazioni sostitutive di certificazione (autocertificazioni), è sufficiente la sottoscrizione dell'interessato. L'autenticità della firma delle dichiarazioni sostitutive dell'atto di notorietà, può essere eseguita dai seguenti pubblici ufficiali: notai, cancellieri, segretari comunali e funzionari incaricati dai sindaci, anche di comuni diversi da quello di residenza, nonchè dal funzionario competente a ricevere la documentazione e dal funzionario incaricato dal gestore di pubblici servizi. L'autentica della firma è soggetta ad imposta di bollo. Nessuna imposta di bollo deve, peraltro, essere corisposta dal cittadino quando comprova che l'uso dell'atto è esente, per legge, dall'imposta. (Principali usi che giustificano l'esenzione dall'imposta di bollo: pensionistico, assegni familiari, leva militare, iscriz. liste di collocamento, ecc. #top |
Attenzione alle autocertificazioni e dichiarazioni non veritiere |
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L'amministrazione pubblica, può provvedere d'ufficio ad accertare la veridicità di quanto dichiarato dal cittadino. E' evidente che le norme, semplificando l'azione amministrativa, vogliono anche creare fra Pubblica Amministrazione e cittadino, rapporti di fiduciosa collaborazione. Il rilascio di dichiarazioni non veritiere è, d'altra parte, punito ai sensi del codice penale e delle leggi speciali in materia. #top |



