Città di Castiglion Fiorentino

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Itinerari Culturali

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Museo e Percorso Archeologico Sotterraneo

Il Museo Archeologico custodisce e racconta la storia di Castiglion Fiorentino e del suo territorio attraverso una raccolta dei reperti e un sistema didattico multimediale. Tra i notevoli reperti custoditi spicca la ricostruzione di una porzione del tetto del santuario etrusco (sima frontale) e numerose testimonianze di questa civiltà. Nell'area archeologica, che si snoda su percorsi sotterranei, sono visibili le testimonianze del primo insediamento etrusco (VIII sec. a.C.) fino ad arrivare all'epoca medievale.

Per visite ed orari consultare la Guida ai Servizi

Indirizzo:
Via del Tribunale, 8
Tel. 0575.659457
E-mail: info@icec-cf.it

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Pinacoteca comunale

La Pinacoteca ha sede nella Chiesa di S. Angelo (XII sec.), nella ex sacrestia e nel cosiddetto «Coro delle monache». All'interno sono conservate numerose oreficerie di notevole interesse artistico come la duecentesca Croce Santa di manifattura francese e il busto di Sant'Orsola degli inizi del XIV secolo. Nella sezione dedicata alla pittura sono presenti tra gli altri una Croce dipinta degli inizi del 1200, S. Francesco della Bottega di Margarito d'Arezzo (XIII sec.), un frammento di una Maestà trecentesca di Taddeo Gaddi (1328 ca.), San Michele Arcangelo (1480 ca.) e le Stigmate di San Francesco (1486), opere di Bartolomeo della Gatta.

Per visite ed orari consultare la Guida ai Servizi

Indirizzo:
Via del Cassero
Tel. 0575.657466
E-mail: info@icec-cf.it

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Torre del Cassero

Ricostruita con il Casseretto durante la dominazione perugina del XIV secolo, la Torre del Cassero, con il suo campanile a vela nella quale é collocata una grossa campana, caratterizza il profilo della città. Per una scala di legno recentemente rinnovata si può salire alla sua sommità (35 m.) per avere una visione suggestiva sul vecchio borgo, sullo scenario della Val di Chiana e della Val di Chio. I recenti scavi archeologici nell'area del Cassero hanno portato alla luce alcuni tratti di una cinta muraria etrusca (IV sec a.C ca), costituita da grossi conci ed i resti di una porta urbica.

Per visite ed orari consultare la Guida ai Servizi

Indirizzo:
Piazzale del Cassero
Tel. 0575.659457
E-mail: info@icec-cf.it

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Museo della Pieve di San Giuliano

Il museo parrocchiale ha sede in ciò che rimane della vecchia pieve di San Giuliano, accanto alla nuova Collegiata. Sono qui visibili, oltre a dipinti e tavole dei sec. XV-XVII, un affresco di Luca Signorelli raffigurante il Compianto su Cristo, un Battesimo di Cristo di Scuola robbiana. Vi sono conservati inoltre pregevoli oggetti provenienti da altre chiese: la Tonacella di Petreto (1450 ca.), la Madonna di Petrognano (scultura lignea del XIII sec.), la Madonna della Cintola (Madonna vestita del XVIII sec.), oltre a varie opere di oreficeria, tessuti, reliquari.

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Chiese Entro le Mura

Chiesa e Chiostro di San Francesco
La chiesa di S. Francesco, con la bella facciata romanico-gotica in pietra arenaria, risponde interamente alle caratteristiche dell'Ordine mendicante: una navata, soffitto a capriate, transetto a tre absidi con pianta quadrata e volte a crocera. Negli altari, opere di Vasari, Madonna con Bambino e Santi (1548); del Poppi, Crocifissione; di Salvi Castellucci, Vocazione di San Matteo. Di particolare interesse il grande Crocifisso ligneo dell'altare maggiore del Patriarchi, la seicentesca statua lignea del Cristo legato alla colonna, la cantoria in pietra del '500. Il chiostro a pianta rettangolare, rifatto nei primi decenni del '600, è caratterizzato da un doppio loggiato di stile tuscanico. Gli affreschi delle lunette sono opera di Pelliccione da Colle del 1627 e raffigurano Scene della vita di S. Francesco.

Chiesa della Buona Morte
L'attuale oratorio venne costruito nel XVI sec. L'interno è caratterizzato da un'aula unica con soffitto a cassettoni in legno intagliato e dipinto eseguito nel 1618 da Niccolò di Smeraldo Salvi, autore anche della statua lignea di Cristo alla Colonna (1617). Nei locali soprastanti è allestita una raccolta di oggetti della Confraternita di Misericordia.

Chiesa di Santo Stefano (San Lazzo)
Consacrata intorno al 1350, soppressa a fine '700, è oggi adibita ad attività culturali. L'interno è a navata unica, mostra un ciclo di affreschi eseguito a più riprese e da diverse mani dal XIV al XV secolo: alcuni sono dedicati a S. Stefano; una monumentale Crocifissione sulla parete di fondo mostra l'influsso della pittura giottesca, una Strage degli Innocenti, attribuita a Liberato da Rieti (1450 ca), rimanda al vicino Ospedale che li accoglieva, S. Michele Arcangelo (1410-1420 ca.), patrono del paese.

Chiesa di S. Agostino
L'impianto originario risale al XIII sec., mentre il campanile fu innalzato nel 1500. Un'alta gradinata conduce dalla piazza omonima all'interno; la facciata a capanna è in pietra arenaria. L'interno ha un'unica navata con la parte absidale divisa in tre cappelle, una delle quali conserva frammenti di affreschi del XIV sec. raffiguranti Santi. Tra le opere all'interno: una Madonna del Latte, affresco del XIV sec.; il secondo altare a destra opera in pietra (1614) di Filippo Berrettini; L'Annunciazione di Niccolò Ghiori e la Madonna in Gloria e Santi (1667) di Adriano Zabarelli. Il coro in noce fu intagliato dal fiorentino Francesco Orlandi nel 1750.

Chiesa del Gesù
Costruita nella metà del XVI sec. addossata alla vecchia pieve, la Chiesa del Gesù é preceduta da un bel loggiato sostenuto da sei pilastri in pietra. L'interno é caratterizzato da decorazioni tardo manieristiche ma in particolare é da segnalare un soffitto a cassettoni dei primi anni '600. Tra le opere di rilievo: un Crocifisso ligneo attribuito alla scuola di Baccio da Montelupo (primi del '500), l'Ultima cena (1586) di Francesco Morandini detto il Poppi e la Resurrezione (1599) di Francesco Vanni. La chiesa conserva anche due pregevoli esemplari di scultura lignea: il Cristo Risorto (1620) di Niccolò di Smeraldo Salvi e il Cristo morto (1652). Accanto all'altare maggiore si trova il «Sepolcro di Luca Buonomini», con il mezzo busto del defunto attribuito a Pietro Tacca e datato 1638.

Collegiata di San Giuliano
L'edificio in stile neoclassico, conserva numerose opere d'arte: la Madonna in trono (fine XIII sec.) di Segna di Bonaventura, la Vergine in trono e Santi (1486) di Bartolomeo della Gatta, l'Adorazione del bambino di Lorenzo di Credi, una terracotta policroma raffigurante S. Antonio e un'altra con l'Annunciazione, entrambe di scuola robbiana. Nella sacrestia si trova la seicentesca tomba di Neri Dragomanni, realizzata in marmi policromi, proveniente dalla Cappella del Rosario della Pieve Vecchia.

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Monumenti Entro le Mura

Loggiato cosiddetto Vasariano
La costruzione del Loggiato sul quale intervenne solo posteriormente il Vasari, risale al 1513. Sui lati chiusi del loggiato si possono vedere gli stemmi dei Commissari e dei Podestà, in terracotta robbiana o in pietra arenaria, mentre gli archi aperti mostrano il bel paesaggio della Val di Chio.

Palazzo Comunale
Costruito dai Perugini nel 1375-76, fu ristrutturato nel 1489, periodo al quale risale la realizzazione della Sala per il Consiglio Generale, nel 1717 adibita a Teatro. Nel 1512 e nel 1560 viene realizzata in pietra la balaustra della scalinata. L'attuale configurazione c o r r i s p o n d e a l l a ristrutturazione effettuata nel 1935. Nell'atrio fu collocata, intorno al 1568, una lapide in pietra con le misure lineari in uso nella comunità a cui dovevano uniformarsi le dimensioni dei laterizi da costruzione.

Palazzo Pretorio
Il Palazzo Pretorio fu costruito nel 1412, su strutture di origini antiche già modificate in epoca medievale. Vi trovarono posto i locali adibiti all'espletamento delle funzioni di tribunale e le carceri. Attualmente è sede della Biblioteca Comunale e del Museo Archeologico. La Biblioteca Comunale, creata nel 1873, raccoglie in un archivio importanti manoscritti e volumi appartenenti a soppresse corporazioni religiose e lasciti di biblioteche private.

Palazzo Dragomanni
Realizzato tra la fine del '500 e gli inizi del '600, è frutto dell'accorpamento di numerose unità edilizie preesistenti. Fu residenza di una delle famiglie più illustri di Castiglion Fiorentino, che ebbe modo di ospitarvi il granduca Cosimo II de'Medici. All'interno anche un piccolo oratorio dedicato a S. Nereo (XVIII sec.). Nelle sale superiori é collocato un ricco e prezioso archivio storico con documenti dal XIV sec.

Teatro Comunale
La costruzione dell'edificio ebbe inizio nel 1884, su progetto degli ingegneri Olinto Perticucci e Paolo Bertelli e fu terminata nel 1911. Sulla platea a ferro di cavallo si affacciano tre ordini con 44 palchetti per un totale di 335 posti a sedere. La decorazione interna, tipicamente ottocentesca, mostra stucchi dorati, lesene con capitello composito, intonaco «marmorizzato» e volta dipinta. E' stato riaperto nel 2000 dopo il restauro. Nel mese di maggio 2005 é stata inaugurata la Sala Espositiva nel sottotetto, a cui si accede da Via Dietro le Mura.

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Mura e Porte

 

Le mura
Il costituirsi di borghi all'esterno del primitivo nucleo fortificato del Cassero ha creato via via un impianto urbano che doveva essere protetto da sempre nuovi ampliamenti della cinta muraria caratterizzata da numerose torrette e da due principali aperture che sono le attuali porte. Inglobato il complesso di San Francesco, dopo un buon tratto sul quale sono state addossate diverse abitazioni, ritroviamo le mura imponenti, con resti di torri, al limite del Piazzale Garibaldi da dove, con alcune interruzioni, includono l'abitato castiglionese con il complesso ecclesiastico della Collegiata e il monastero di Santa Chiara.

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Principali Monumenti Fuori dalle Mura del Paese

Porta Fiorentina
L'accesso al centro storico dalla parte nordovest é costituito dalla Porta Aretina, originariamente detta di Santa Maria e oggi più comunemente Porta Fiorentina. Passata l'antiporta con grande portale bugnato troviamo subito la porta interna a tre archi sovrastata da una immagine consunta di San Michele, patrono della città. Da qui ha inizio il Corso che ripercorre l'antico tracciato che scavalca la collina e consente di raggiungere tutti i luoghi più importanti che meritano una sosta.

Porta Romana
L'accesso da sud alla città é dato dalla Porta Romana già Porta S. Michele o S. Angelo. Danneggiata in seguito al bombardamento ma soprattutto dallo scoppio di mine (4 luglio 1944), la porta é stata ricostruita cercando di rispettare le forme originarie, ma senza riprodurla con le sue belle caratteristiche medievali. In alto è stata posta in una nicchia una statua in terracotta raffigurante S. Michele Arcangelo, patrono della città, copia dell'originale scultura in legno policromo eseguita nei primi decenni del XIV sec. ed oggi conservata nella Pinacoteca Comunale.

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Principali Monumenti Fuori dalle Mura del Paese

Chiesa di Rivaio
La chiesa santuario della Madonna delle Grazie di Rivaio é poco fuori di Porta Fiorentina e risale alla metà del '600; raccoglie un affresco di Madonna col Figlio, prima contenuta in una maestà campestre. All'interno del santuario, la cui facciata è preceduta da un loggiato su arcate, é un Crocifisso del 1562 di Romano Alberti detto Nero dal Borgo. Su tre altari laterali vi sono opere di S.Castellucci.

Chiesa della Consolazione
Poco fuori dalle mura del centro storico, uscendo da Porta San Michele, si trova la Chiesa della Consolazione, un oratorio della metà del '500 con pianta centrale ottagona e con forme classiche, all'interno come all'esterno, che ne riconducono il disegno ad un grande architetto, forse il Vasari. Sorge sul luogo di un piccolo tabernacolo contenente una Madonna col Bambino (Maestà), attribuita alla scuola di Luca Signorelli. Il monumentale altare in pietra che contiene l'antica Maestà è opera di Filippo Berrettini.

Pieve di Retina (Cappuccini)
Sulla stessa strada della Chiesa della Consolazione, un pò oltre, l'antica Pieve dedicata a S. Ippolito detta, fin dal V sec., Pieve di Retina. L'impianto romanico dell'XI sec., cui seguì una fase di decadenza nei secoli successivi, venne riutilizzato a ricominciare dal 1512 per essere riconsacrata nel 1581 dai Cappuccini con il titolo di S. Maria degli Angeli. Attualmente la Chiesa ha modificato il suo assetto cinquecentesco riportando alla luce le cappelle absidali romaniche ed evidenziando una pianta rettangolare a tre navate di carattere rinascimentale che terminano in tre absidi semicircolari.

Santuario del Bagno
A 2 Km dal centro é il Santuario del Bagno sorto nel XIII sec. per ricordare l'apparizione della Vergine a due pastorelle. La costruzione attuale é della fine 800 con ampliamenti successivi. Meta di pellegrinaggi votivi, conserva sull'altare maggiore una statua in terracotta policroma raffigurante la Vergine con Bambino, attribuita ad un importante autore che la tradizione popolare identifica nel Sansovino.

Castello di Montecchio
Per raccontare la storia medievale del territorio, escursioni diverse potrebbero mettere in contatto coi ruderi di vari castelli ma ne resta uno di facile accesso e che caratterizza il nostro paesaggio: il Castello di Montecchio, su una altura a 2 Km da Castiglioni. Durante il dominio della Repubblica fiorentina fu concesso al capitano di ventura John Hawkwood (Giovanni Acuto). La cinta muraria protetta da otto torri di guardia, il Casseretto, l'alta torre a base quadrata, la casa torre del «Tribunale», i segni delle abitazioni appoggiate alle mura, le tracce della chiesa interna raccontano una lunga storia di guerre e di vita comunale.

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