10/08/2018
Nell’ultimo consiglio comunale si è parlato di reintrodurre l’insegnamento dell’educazione civica e della questione Vigili del Fuoco che lamentano carenze nelle dotazioni e di personale.
 Nell’ultimo consiglio comunale si è parlato di reintrodurre l’insegnamento dell’educazione civica e della questione Vigili del Fuoco che lamentano carenze nelle dotazioni e di personale.


Votata all’unanimità la mozione presentata dall’amministrazione comunale, durante il consiglio comunale dello scorso 30 luglio, sulla reintroduzione negli istituti scolastici dell’insegnamento dell’educazione civica. “Considerato – si legge nella mozione - il periodo storico denso di cambiamenti epocali , non solo in tema di grandi migrazioni ed integrazione di culture diverse,  ma soprattutto di revisione dei codici comportamentali, morali, etici e civici che ispirano la popolazione e ne indirizzano le azioni attuali” ma soprattutto “considerata la diffusa assenza di cura e di attenzione manifestata dagli abitanti delle città italiane” l’assise ha stimolato la giunta comunale affinché “solleciti ed inviti il Ministro dell’Istruzione a farsi quanto prima attore ai fini della reintroduzione dell’insegnamento della educazione civica presso tutti gli istituti scolastici italiani”. “La volontà di reintrodurre l’insegnamento dell’educazione  civica nasce dall’interpretazione di un diffuso senso di disaffezione nei confronti delle istituzioni, dei Beni Pubblici. Credo non sia più procrastinabile da parte del legislatore e del Governo il fatto di porre seriamente l’attenzione su questo tema. La scuola, dal canto suo, sente l’esigenza di condividere con i giovani studenti tematiche che riguardano il rispetto dell’altro e di tutto ciò che generalmente viene definito come bene comune” dichiara Silvia del Giudice, assessore all’Istruzione e ai Servizi Sociali.
Durante la stessa assise, il consigliere comunale con delega all’Efficientamento Energetico ed Infrastrutture, Marcello Orlandesi, ha presentato un’interrogazione al fine di ottenere informazioni su “quante risorse regionali sono state e quali saranno stanziate per il corpo dei Vigili del Fuoco, e se la Regione Toscana intende attuare dei provvedimenti per sostenere le attività del corpo” oltre a chiedersi “perché la stessa Istituzione non ha accolto le istanze del Prefetto di Arezzo e dei sindacati che richiedevano un aumento delle risorse umane e dei mezzi per la stazione estiva 2018”. “Il ruolo dei Vigili del Fuoco è centrale per la sicurezza dei cittadini” sostiene il consigliere Orlandesi che aggiunge “abbiamo, purtroppo, constatato che la Regione Toscana non ha aumentato gli organici oltre a non aver fornito nuovi mezzi , bensì ha ridotto i turni riservati al personale presso la sala operativa del centro operativo provinciale del 50 %. Oltre ad essere solidali con i Vigili del Fuoco ci facciamo carico delle loro preoccupazioni secondo le quali le risorse umane e i mezzi attualmente a loro disposizione potrebbero rivelarsi insufficienti ad attuare opportuni ed efficaci interventi anti-incendi con grave pericolo per la collettività”.