lunedì 1 febbraio 2010
Bene il piano energetico locale, molto meglio un piano energetico di vallata
Il dibattito sulle energie rinnovabili che da qualche tempo ha investito la Valdichiana merita un approccio serio e non ideologico. Per questo credo che abbia fatto molto bene la Giunta Comunale di Cortona a dare il via alla stesura di un piano energetico. E’ un metodo corretto, perché rimette al centro il ruolo delle Amministrazioni pubbliche che hanno il diritto-dovere di governare il territorio.
Avverto però un limite, che già il mio collega Vignini aveva avuto modo di evidenziare in un recente convegno tenutosi a Cortona: su tale materia, ogni Comune non può fare “Repubblica per conto suo”. Faccio un esempio: ha senso regolamentare gli impianti fotovoltaici impedendo la realizzazione di quelli di dimensioni eccessive quando nel vicino Comune questo è consentito? Ha senso impedire la messa in opera di pale eoliche in una collina, quando su quella accanto, che appartiene ad altro territorio, questo è possibile?
La proposta che io faccio è molto semplice ed è quella che si vada ad un Coordinamento di questi regolamenti, almeno per quanto riguarda i Comuni della Valdichiana. In primo luogo, a partire dal calcolo del fabbisogno energetico. Detto in altre parole, quale è la sostenibilità di un territorio come il nostro rispetto agli impianti fotovoltaici, eolici e biomasse. Tutto ciò in rapporto a due elementi: il primo è che oggi l’energia diventa indispensabile per la competitività del sistema produttivo, il secondo è che non si può accettare che attraverso la produzione di energia si costruiscano delle mere speculazioni finanziarie.
Credo inoltre che non si possa dimenticare un fatto: accanto alla produzione di energia occorre soprattutto pensare al risparmio energetico, altrimenti rischiamo, nonostante “tanta energia rinnovabile”, di non arrivare mai alla fine del percorso in un equilibrio tra consumo e produzione.
Per questo, mi permetto di dare alcuni suggerimenti: anche in vista di un futuro sviluppo della Valdichiana - basta leggere le indicazioni del Preside dell’Istituto S. Anna per capire quali siano i nostri punti di forza - io credo che la nostra vallata abbia necessità di produrre più energia, se vogliamo davvero un’agroindustria forte, utilizzando tutte le fonti che le norme e le leggi prevedono, nel pieno rispetto dell’ambiente, della salute e del paesaggio. La Valdichiana infatti non è né la pianura Padana, né il Trentino Alto Adige.
Accanto a questo, gli Enti pubblici possono davvero giocare la loro partita, invece di lasciare sempre in mano l’iniziativa ai privati. Mi sembrano estremamente interessanti quelle esperienze che hanno consentito, attraverso un azionariato diffuso tra i cittadini, la realizzazione di impianti per la produzione di energia rinnovabile, la cui ricaduta è a vantaggio delle comunità locali. Per esempio, il progetto “Un ettaro di cielo” di Peccioli è da approfondire. Ma siccome è necessaria una politica di piccoli passi, credo che in primo luogo occorra coordinarsi tra Amministrazioni. Offro da subito la disponibilità dei nostri uffici per lavorare di concerto con quelli di Cortona e con gli altri Comuni che lo riterranno utile per promuovere una serie di norme condivise.
Paolo Brandi
Sindaco di Castiglion Fiorentino
Servizio a cura dell'Ufficio Stampa del Comune di Castiglion Fiorentino
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