martedì 26 gennaio 2010
PDL e dintorni
“La scomparsa di Girolamo Presentini e l'approssimarsi della fine del doppio mandato del Sindaco Brandi segnano l'avvento di nuova era per la politica castiglionese.
Sono mutamenti che fanno sì che nel panorama politico locale non ci sarà più nulla di scontato.
In questo frangente anche in Consiglio Comunale tra i Gruppi di minoranza devono cambiare a mio avviso le strategie, portando avanti iniziative e programmi condivisi che devono annullare le azioni scoordinate sin qui compiute dal centro destra, frutto di uno “spezzatino” in Consiglio, assolutamente deleterio, al quale e per il quale nessuno anche a livello provinciale si è mai interessato.
Nelle Amministrative del 2011 poi per vincere, servirà una grande lista civica capace di coinvolgere il centro, l'aria più vasta e determinante dello scenario politico castiglionese. Ispirarsi al modello adottato a Monte San Savino potrebbe essere una strada interessante purchè le scelte vengano prese tra “la Chiesa di Mezzavia e il Ponte di Cozzano”, chi è di Castiglioni comprende, perchè in gergo, intendo dire che le decisioni dovranno essere prese tra di noi.
Ho già dichiarato, visto che il 31 gennaio prossimo scade il termine per le iscrizioni al PDL degli eletti, che almeno in questa fase non aderirò.
Ritengo il PDL un partito concepito sulla carta con le migliori intenzioni, nasce sulla scia del PD e in una logica bipolare, ma che per ora stenta a calarsi tra la gente a dispetto dei “gazebo” e delle tante assemblee per addetti ai lavori, sin qui fatte.
Ma siccome quello che ho nella bocca ho nel cuore, percepisco questo PDL anche come un “oligarchia” dove dall'alto in pochi decidono per tutti, mentre la base viene chiamata a rapporto solo quando ci sono le scadenze elettorali, non vorrei dirlo, ma praticamente per fare numero.
Quando queste cose le vedevo nel PD mi veniva da sorridere, oggi non lo faccio più, poiché decise le nomine nazionali, regionali e provinciali nel PDL, nei comuni non si è pensato a costituire una classe dirigente, con la conseguenza che molto spesso gli eletti sono abbandonati a se stessi.
Lo stesso coordinatore provinciale fu eletto dalla base di Forza Italia e da allora in poi si è distinto solo per essere stato nominato, e le scelte da lui fatte conseguentemente non mi hanno mai appassionato, proprio perché è mancato un confronto serio ammesso che gli sia mai interessato.
Tra qualche settimana “in tavola” sarà servita la campagna elettorale per le Regionali, e puntualmente qualcuno o qualcuna si rifarà vivo o viva anche nel territorio, perché da quel momento in avanti serve l'appoggio di tutti.
Credo che le recenti fuoriuscite dei Consiglieri Comunali di Arezzo siano state emblematiche comunque la si vuol vedere, e non è un caso che in Valdichiana molti Consiglieri Comunali dialoghino e si confrontino tra loro indipendentemente dalla loro appartenenza al partito.”
Servizio a cura dell'Ufficio Stampa del Comune di Castiglion Fiorentino
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